Fabio è nato il 4 dicembre 1963 a Massa Marittima dove risiede e lavora.
Dopo aver viaggiato in molti paesi del mondo e in particolar modo in Africa e in Asia ha lavorato
come volontario per due periodi diversi ad Addis Abeba, Ethiopia, in una casa delle suore di
Madre Teresa con bambini con problemi fisici e mentali.
Nel 2001 ha effettuato il viaggio via terra dall'Italia ad Addis Abeba percorrendo circa 15.000 Km.
Nel mondo nulla è giusto, tutto è giusto e non c'è modo semplice per dire dove
si trovi quella verità fondamentale che in definitiva ogni individuo prima o dopo con fatica cerca; dico con
fatica perché credo che la condizione umana sia indiscutibilmente una condizione almeno non facile caratterizzata
da difficoltà che si creano comunque anche per il miglior soggetto e ripeto che cercarla, questa verità,
necessita di un introspezione interiore che può durare molto o chiudere il suo cerchio in un attimo.
L'evoluzione spirituale e quell'istintiva sono quindi la base per capire la via da seguire per ognuno, anche se
di contro c'è una quotidianità spietata che non da tregua e che non ha pietà; già, credo che la giornata
materialistica non abbia nelle sue caratteristiche la pietà e che quindi il primo motivo per discostarsi anche
solo un po' da lei sia proprio questo.
Di seguito nasce una compassione interiore che porta a capire che chiunque attorno è te stesso e non puoi
far altro che indirizzare un po' delle tue energie per attenuare le difficoltà scegliendo di nuovo quel percorso
che è lo stesso in ogni aiuto perché nasce dal solito seme, ma che è differente a seconda delle caratteristiche
di ognuno, dalla sensibilità dello spirito.
Se dopo tutto questo hai la fortuna, la meravigliosa sorte di avere un figlio non hai più possibilità, quando
vedi un bimbo che piange il cuore si spezza, tira fuori la sua pena, ed il piccolo diventa tuo; è questa
pena la mia salvezza, è lei che mi muove, che mi fa capire che il mio movimento è la verità più vera
e che non c'è null'altro ed allora ecco che provo, che muovo senza timore e con pace il mio passo consapevole
che nemmeno un bimbo dovrebbe sentire presto, sul suo fragile corpo, quella durezza dell'esistenza che in ogni
caso ben presto qualunque essere in un corpo è costretto a sperimentare.
Ecco allora che vado con forza, con calma, con serenità, con la pena nel cuore, con la buona sorte al mio fianco,
con la beata compassione, con l'amore grande dell'angelo bambino!